I bambini con disturbo del neurosviluppo

Motivazione
L’Associazione Fanpia opera dal 2001 all’interno del Reparto di Neuropsichiatria Infantile del Salesi di Ancona ed ha notato negli ultimi anni, un’ aumentata frequenza, affiancata da una scarsa informazione, riguardo i disturbi del neurosviluppo che compaiono nella fascia precoce dai 2 ai 7 anni.
Con tale progetto si vuol dare la possibilità ai volontari, genitori, inseganti, educatori,operatori sanitari, di approfondire il tema riguardo tali disturbi, tenedo fede anche ad una finalità dell’associazione che recita “favorire la formazione e l’aggiornamento del personale che agisce nei processi educativi e di recupero”. In reparto, in corsia così come nel terriorio i volontari si trovano sempre più spesso a contatto con queste problematiche e a volte non sanno come approcciarsi a questi bambini anche perchè non conoscono il disturbo: avere una panoramica su tali disturbi permetterà ai volontari di essere informati e quindi più efficaci nello stare vicino e proporre attività per questi “pazientini”.
L’insorgenza precoce e l’importanza di una diagnosi tempestiva spiega la necessità di aggiornarsi su quelli che sono i principali sintomi o campanelli d’allarme che devono essere tenuti sott’occhio dalle figure educative e caregiver che vengono a contatto con l’età evolutiva ma sopratutto ci interessa formare i volontari che sono impegnati – oltre che in reparto dove si trovano ricoverati tali soggetti- in attività ludico/terapeutiche (pet therapy, centri estivi, attività di teatro, musica, attività in campagna) organizzate sul territorio dall’associazione Fanpia. Il lavoro dei volontari impegnati in tali attività associative richiede competenza riguardo le problematiche neurologiche dei bambini frequentatori di tali percorsi terapeutici promossi dall’associazione. Inoltre la formazione viene pensata per le educatrici e le insegnanti i di Asili Nido , di Scuole dell’Infanzia, delle Scuole Primarie per sensibilizzare e avvicinare nuovi potenziali volontari. Molto spesso atteggiamenti, comportamenti dei piccoli non vengono interpretati nella giusta maniera e si perdono occasioni per intervenire precocemente ed efficacemente ed evitare conseguenze sempre peggiori della problematica. L’attenzione spesso si pone al problema in fase conclamata non considerando tutti quelli che erano i segnali di difficoltà. La fascia di età considerata (2-7 anni) viene spesso vista come periodo di passaggio in attesa di un cambiamento/miglioramento che si spera avverrà in futuro spontaneamente. All’interno della definizione “Disturbi del Neurosviluppo” rientrano deficit delle funzioni intellettive, come ragionamento, problem solving, pianificazione, pensiero astratto, capacità di giudizio, apprendimento scolastico e apprendimento dall’esperienza. Tali difficoltà limitano il funzionamento nelle attività della vita quotidiana come la comunicazione, la partecipazione sociale, la vita autonoma. All’interno di questa macro definizione rientrano tra gli altri: disturbi dello sviluppo intellettivo, disturbi della comunicazione, disturbi dello spettro dell’autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Con questo percorso formativo si vuole creare competenze per essere d’aiuto anche ai tanti genitori con i quali i volontari entrano in contatto così da poter fornire prime indicazioni e consigli sul precorso da intraprendere per aiutare il proprio figlio.

Obiettivi del Progetto
-formare i volontari per poter interagire meglio con bambini affetti da disturbi del neurosviluppo in reparto;
-dare informazioni ai volontari per poter organizzare al meglio attività ricreative nel territorio;
formare insegnanti, operatori sanitari, educatori in merito a spunti metodologici, modalità di approccio del minore affetto dal disturbo e per il suo effettivo inserimento nel gruppo dei pari;

-sensibilizzare la popolazione a queste patologie con la speranza di trovare nuovi volontari;riconoscere i segnali precoci della patologia in ambito familiare e scolastico;
-promuovere pianificazione di percorsi terapeutici e riabilitativi così che l’associazione possa intervenire nel territorio al meglio conoscendo i bisogni di famiglie con bambini con questi disturbi;
-approfondire gli aspetti socio-assistenziali dell’inserimento scolastico e della presa in carico dei bambini in età infantile 2-7

Contenuti
I disturbi neurosviluppo: aspetti neurologici/neuropsichiatrici.
I relatori si occuperanno di definire ed inquadrare i disturbi del neurosviluppo in relazione anche alle recenti ricerche e nuove classificazioni, ponendo l’attenzione in particolare sulla incidenza nella popolazione e sull’impatto nella vita sociale e quotidiana.Nel definire le caratteristiche oltre ad utilizzare un linguaggio semplice e fruibile si soffermeranno su come interagire e su come approcciarsi a questi bambini anche quelli ricoverati in reparto così che i volontari possano far tesoro di queste giornate formative.L’Associazione si è coordinata con i medici della Neuropsichiatria del Salesi di Ancona per la scelta del docente .
I disturbi dello Spettro dell’Autismo
I dusturbi dello spettro autistico sono caratterizzati da gravi deficit della capacità di interazione sociale o della capacità di comunicazione, che si manifestano attraverso comportamenti, interessi e attività . Grave è la compromissione delle relazioni sociali per schemi limitati e insoliti di interessi e comportamento. Verranno ridefiniti i criteri diagnostici dopo la revisione del DSM 5 tenendo in considerazione quali aspetti sono importanti per pianificare un progetto educativo completo. In questa giornata inoltre ci si soffermerà sulle abilità che possono essere potenziate nell ‘autismo anche con semplici giochi o attività cosi che l’associazione possa mettere a disposizione il materiale adatto in reparto e le volontarie sappiano usarlo al meglio.

Aspetti riabilitativi dal punto di vista del neuropsichiatra e del riabilitatore
Vengono presentati gli attuali aspetti neurobiologici e genetici che negli ultimi anni hanno caratterizzato la ricerca sui disturbi del neurosviuluppo ,i quadri neurologici e sindromici associati e la possibilità di effettuare una serie di esami clinici e strumentali per comprendere l ‘eventuale origine del problema e quindi migliorare l’aspetto diagnostico molto importante per la riabilitazione e la prognosi del disturbo. Anche in questo caso si scelto il relatore ascoltando le indicazioni dei medici della Neuropsichiatria del Salesi

Sviluppo affettivo e presa in carico genitoriale
Lo sviluppo affettivo analizza i rapporti che il bambino instaura progressivamente con l ‘ambiente in seguito al processo di separazione-individuazione:con il “processo di separazione-individuazione,” ci si riferisce a un termine psicoanalitico che definisce il cammino che il bambino percorre per passare da uno stato iniziale in cui non si differenzia dalla figura materna , fino alla realizzazione di un Sé separato e autonomo.Pertanto, in particolare nei primi anni di vita, la presa in carico terapeutica deve necessariamente comprendere anche i genitori. Seguendo le indicazioni dei medici del Salesi si è scelto il docente.

Disturbo del comportamento nella scuola Primaria
Alla disabilità o al disagio emozionale possono associarsi problemi comportamentali che possono incidere molto sulla qualità di vita scolastica e sugli apprendimenti.Il bambino “difficile”, manifestando comportamenti di indisciplina, non solo segnala insofferenza alle regole, con conseguenti disagi per l’educatore e per il gruppo , ma esprime anche disagio e insicurezza personale , più o meno profondi e latenti, che l’educatore deve saper percepire e trattare con competenza. Per la popolazione, nello specifico per le insegnanti, questo intervento è fondamentale per cercare di creare una rete di servizi competenti e formati che possano operare per il meglio del bambino. Le indicazioni dell’equipe medica della Neuropsichiatria del Salesi sono state preziose nella scelta del relatore.

I disturbi del neurosviluppo

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